Calza lana di pecora e lana di alpaca corta

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Le nostre calze ecologiche non vengono tinte i filati mantengono il colore naturale delle lane.
Calza a maglia media molto calda estremamente morbida, adatta a tutti i tipi di calzature.

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Categoria: SKU: 8051513150364

Descrizione

Calza Lana di Pecora e Lana di Alpaca a maglia fine

Le nostre calze ecologiche non vengono tinte i filati mantengono il colore naturale delle lane.
Calza a maglia media molto calda estremamente morbida, adatta a tutti i tipi di calzature.

La lana è il tessuto più utilizzato durante l’inverno perchè è quello che più ci protegge dal freddo.
Ma come viene ricavata la lana? E quali sono le sue caratteristiche principali?
La lana è la fibra tessile naturale più antica, costituita per l’85% da proteine che appartengono alla famiglia della cheratina, una proteina che contiene carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno e zolfo, per un 12% da altre proteine e per un 1-2% dalla lanolina che conferisce alla fibra quel colore giallognolo. La cheratina è invece quella proteina che dà quella particolare caratteristica di arricciatura conferendo morbidezza ed elasticità al tessuto.

Caratteristiche.

Tra le lane pregiate un posto di riguardo è occupato dall’alpaca, camelide parente della vigogna, che produce una lana priva di lanolina, naturalmente anallergica e refrattaria all’infeltrimento. La lana di Alpaca è rinomata per la sua leggerezza, la sua setosità, caldissima e anallergica (tanto da poter essere usata anche nell’abbigliamenti intimo dei neonati).
Nelle sue caratteristiche troviamo una vasta gamma di colori naturali che vanno dal bianco puro al fulvo alla gamma del marrone, al grigio al nero e gli sfumati.

Come si ricava.

Per ottenere la lana così come la conosciamo è necessario un processo di lavorazione che si compone di diversi step. La prima operazione che viene fatta è quella della cernita. In questa fase iniziale, grazie a delle batterie di lavaggio, vengono separate dalla lana tutte le impurità e i grassi. Si procede poi con la macchina disungitrice. In questo particolare passaggio gli strati di lana vengono fatti scorrere su dei nastri e vengono continuamente bagnati da acqua ad una temperatura costante di 30°. Questo passaggio viene effettuato in una serie di quattro o cinque vasche collegate in batteria ed ha lo scopo di eliminare quei grassi solubili in acqua.
Lo step successivo è quello della cardatura che consiste nello sfilare, ripulire e preparare la lana per la successiva fase di filatura rendendo le fibre tessili parallele. La lavorazione prosegue poi con la pettinatura, fase nella quale vengono selezionate le fibre più lunghe e vengono scartate le fibre considerate troppo corte. E’ solamente a questo punto che si comincia l’operazione di filatura per ottenere il filo vero e proprio.
Prima di procedere alla creazione dei gomitoli da cui si può poi cominciare la lavorazione, il filo è soggetto alla ritorcitura; in questo modo il filo che viene creato ritorcendo un vario numero di fili, ha una resistenza maggiore.

Proprietà.

La lana è anche la fibra dalle innumerevoli proprietà: ha un’azione termoregolatoria, è traspirante, assorbe l’umidità, è ignifuga e idrorepellente, è difficilmente attaccabile dalle muffe, è ecocompatibile e riciclabile e, secondo dei recenti studi effettuati, è anche un purificatore dell’aria.